Vicino a Cristo – Incontro di giovani in Kazan

in Kazan by

kazanSia lodato Gesù Cristo!

Come bello che le anime si avvicinano a Cristo!

È vero che le opere grandi si iniziano da quelle piccole, da piccoli granellini, raccolti e poi macinati … si cuoce il pane per l’uomo … Signore manda operai nella tua messa…

La vita quotidiana dei giovani d’oggi spesso è lontana dalla vita con Cristo. E far passare qualche minuto, vicino e alla presenza di Cristo, è un tesoro immenso per la loro anima, anche se loro stessi al momento non lo apprezzano. E siamo noi che dobbiamo portarli a Betlemme, e al Golgota … e anche al sepolcro aperto, proprio noi dobbiamo portali vicino a Cristo. Ogni granellino è molto caro a nostro Signore …

Vorrei condividere con voi la gioia di un apostolato che hanno potuto realizzare i nostri Padri e le nostre suore con i giovani nella nostra parrocchia a Kazan’. Qui in Russia gli studenti hanno settimana di vacanze in autunno, e non possiamo certamente non approfittare di questo momento perché loro possano stare vicino a Cristo! Abbiamo potuto radunare quasi 20 giovani, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, venuti da Omsk, da Ulyanovsk, e alcuni giovani di Kazan’.

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Come luogo per l’incontro è stata scelta la città di Kazan’, anzitutto per l’alloggiamento e gli spazi che offre la parrocchia, e poi perché è una città che cresce allo stile Europeo: molto bella e molto attraente all’occhio di un giovane che vive la maggior parte del suo tempo in mezzo ai condomini del tempo Sovietico.

Si sono radunati lunedì pomeriggio, e hanno iniziato con la preghiera della sera. Dopo che i giovani si sono presentati e hanno incominciato a conoscersi, abbiamo servito la cena, e poi … giochi fino a tardi.

Le giornate erano divise in tre parti:

Una conferenza

Una passeggiata per la città (per conoscerne le bellezze culturali)

Giochi di gruppo

E certamente il tutto accompagnato con la preghiera.

La mattina era dedicata alla parte intellettuale: una conferenza di 40 minuti, dopo una serie di domande, e poi, quando era possibile, si faceva un lavoro in gruppo sul tema dato nella conferenza. In verità, quest’ultimo punto è stato possibile una volta sola, mercoledì.

Sono state date tre conferenze:

sull’esistenza di Dio, seguendo il testo di p. Jorge Loring; sulla libertà e ideale dell’uomo, seguendo il primo capitolo di “Giovani nel terzo millennio” di p. Buela; sulla vocazione.

Nonostante le distrazioni, il Signore opera in loro, e lascia nel loro cuore i suoi germogli, che magari adesso non si vedono ancora. Non era un gruppo di universitari, ma un gruppo di semplici giovani, ma proprio per questi pochi granellini ci chiederà conto il Signore.  È sicuro, se si dovessero aspettare i giovani universitari, non lo si sarebbe mai fatto … questi sono nostri universitari! E i padri e le suore dovevano prepararsi seriamente, come se fosse un gruppo di giovani di un alto livello culturale. Ecco, sono piccole, grandi cose per il Signore!

L’effetto delle conferenze è stato realmente impressionante, perché i giovani parlavano dei temi trattati, domandavano, si interessavano…

La cosa più bella, anche se sembra un po’ superficiale, è stata la scenetta che han dovuto preparare dopo la conferenza “Sulla libertà, senso della vita, e l’ideale”. Dovevano presentare un uomo che vive per un ideale Grande, un giovane nobile. E così, loro rappresentano già ciò che hanno compreso, in qualche modo hanno già iniziato il gioco previo, che li fa entrare nella vita. Era molto commovente sentir dire da qualcuno di loro: la vita ha senso di essere vissuta, se viene vissuta per un grande Ideale, che è Dio.   

E come, non è un frutto quando un ragazzo della campagna pensa in questo modo?

Dopo il pranzo, vi era sempre il tempo destinato alle visite culturali. È anche questo un passo per poter avvicinare i giovani a Dio, per mezzo della Bellezza. Il primo giorno hanno potuto andare a un bellissimo monastero ortodosso, che si chiama Raifa, il secondo giorno in centro città, e il terzo al Cremlino.

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L’ultima parte della giornata era dedicata ai giochi tra i giovani, che hanno preparato le suore. E giocavano fino a tarda ora.

Il cardine delle giornate, nonostante questa programma movimentato, era la preghiera: preghiera delle ore, rosario quotidiano, Santa Messa, confessione, compieta; e poi la “Buona Notte”, un pensierino prima di andar a dormire.

Il centro delle giornate era Cristo, proprio lui che ha fatto che loro possano ascoltare la sua parola per mezzo dei suoi operai; e proprio lui che li lasciava sorridenti e allegri durante tutti questi giorni, proprio lui che li prendeva per mano e li portava vicino al suo cuore.

Signore, ti ringraziamo perché hai aperto ai tuoi piccoli i misteri del tuo Regno.

Preghiamo il Signore che ci dia le forze di essere i suoi veri e coraggiosi operai, e principalmente di essere fedeli nel poco.

Cristo è andato a raccogliere solo una pecora perduta, e come non incoraggiarci per andare a raccogliere quelle poche pecorelle? 

In Cristo e Maria,

p. Eugenio K, IVE

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