I Miei piccoli… (campeggio con piccoli bambini in Ulyanovsk)

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Il Signore ha preferito, con una squisita predilezione, i bambini per la semplicità dell’amore e di e per la loro fiducia… e con ciò ci insegna, per mezzo loro, che spesso ci perdiamo nei ragionamenti o dubitando dell’amore che Dio ha per noi…

Lasciate che i bambini, una volta incontrato il Signore, lo amino con molta diligenza e indistruttibile fiducia.

In questi giorni natalizi di festa, Dio ha voluto fare un incontro speciale con i suoi prediletti: ha voluto chiamarli non solo ai momenti di gioco ma anche intorno alla Sua mensa. Qualcuno probabilmente ha partecipato alla Messa per la prima volta, forse per la sua età molto tenera… come 4 o 6 anni, e nelle celebrazioni con i grandi non avevano le “disposizioni” per poter partecipare, o forse non venivano a Messa anche per qualche altra ragione…

 

All’inizio potrebbero venire dubbi … potranno comprendere qualcosa? Sono piccoli, molti di loro non hanno ancora iniziato il catechismo… Si, solo un adulto può domandarsi questo! Prima di incontrare Cristo nel loro cuore, imparano già a incontrarlo e a venerarlo sul divin altare. E veramente è così!

Basta lasciar amare la Messa, e loro verranno, non per costrizione, ma perché a modo loro vogliono viverla. Perché proprio lì possono incontrare il loro Dio, e pregarlo per tutte le necessità, per la mamma e il babbo, per i loro amici… Durante la Santa Messa sentono delle parole che non comprendono, ma al momento della consacrazione (e certamente in anticipo, spiegando loro il miracolo eucaristico) si pongono nel loro cuore in attesa del mistero meraviglioso. E iniziando ad alzare pian piano l’ostia, la seguono fissi con i loro occhi… e anelano vederla… una piccola bambina, diceva, Non vedo!… voglio vedere l’ostia con Dio!, e si alza sul banco…

Il loro sguardo fisso sull’ostia, pieno di meraviglia, comunica l’incontro nel loro cuore con Cristo. Un incontro personale, che viene durante tutta la loro vita reso profondo… Ecco, si vedono i primi germogli dell’inizio della vita cristiana nel loro cuore e nella loro vita.

Solo per questa ragione, un campeggio di pochi giorni, per questi piccolini ha significato molto. Il miracolo della Messa, loro lo portano durante tutto il giorno… e lo prolungano, ciascuno a suo modo. Si rivolgono a Dio con le parole delle preghiere, senza che qualcuno glielo chieda, prima dei giochi, prima e dopo i pasti, al mattino e prima di andare a dormire. Alla sera, dopo aver giocato, o aver visto un film, non c’era bisogno di invitarli a fare un preghiera… bastava andare alla nostra cara cappellina, e li potevi vedere già tutti lì con un desiderio di poter pregare anche in quel momento la loro cara mammina – la Madonna Santissima.

Infine, durante tutto il campeggio abbiamo fatto tanti giochi, nella sala dell’oratorio come anche fuori, con la neve: i bambini si riempivano di una gioia straordinaria, una gioia santa… Non dubitando dell’amore di Dio.

Certamente, il campeggio organizzato, non è molto diverso da tutti gli altri organizzati in precedenza, però questo aspetto della preghiera lo mostra un poco differente, e singolare.

Ti ringraziamo Signore, perché hai aperto ai tuoi piccoli i misteri della vita eterna!

P. Eugenio, IVE 

Missionario in Russia

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