La missione a Cipro

in Cipro by

L’Istituto è presente nell’isola dal 2 dicembre del 2010, quando il Padre Carlos Ferrero arrivava a Nicosia, capitale della nazione. Dopo alcuni giorni il Padre Carlos arrivava a Pafos, lì si sarebbe incaricato della Parrocchia “San Paolo” il 19 dicembre. Il p. Miguel de la Calle si sarebbe aggiunto un anno più tardi, il 23 novembre 2011.

L’apostolo San Paolo a Pafos
Negli Atti degli Apostoli, capitolo 13, ci viene narrato l’arrivo all’isola di Barnaba (era cipriota, la sua tomba vuota si trova a Salamina), Saulo e Marco. Dopo aver predicato a Salamina e in altri luoghi, secondo la testimonianza della tradizione locale, sono arrivati a Pafos, allora capitale dell’isola. Lì avviene ciò che è raccontato nel capitolo 13 degli Atti.
E’ importante che solo da Pafos in poi, San Luca negli Atti comincia a chiamare l’Apostolo “Paolo” e non più “Saulo”. Perché? Vi sono molte possibilità, tra le altre si può pensare al cambio operato dallo Spirito Santo nell’Apostolo: Allora Saulo, chiamato anche Paolo, pieno di Spirito Santo, guardandolo attentamente, gli disse … Da questo episodio è Paolo il primo a essere nominato nel gruppo dei missionari ed è lui il protagonista principale. Un’altra ragione: Dio lo avrebbe voluto per essere l’Apostolo delle Genti e pertanto era conveniente che usasse il nome romano Paulus (il piccolo o uomo di umiltà) confondendo il superbo nazionalismo religioso giudaico.

La Parrocchia
La chiesa. Sulle vie apostoliche, la parrocchia si trova nel pieno centro storico di Pafos, luogo dove certamente sono passati Paolo, Barnaba e Marco. La chiesa parrocchiale (s. XVI), costruita sulle rovine dell’originale Costantiniana del secolo IV, attesta la memoria apostolica a Pafos.
I fedeli. Essendo un paese maggiormente ortodosso, Cipro non ha una grande quantità di cattolici locali; meno ancora la nostra parrocchia (Pafos è la quarta città per l’importanza). Chi sono i nostri fedeli? I fedeli nella nostra parrocchia sono gli stranieri, molti solo di passaggio per un certo tempo, altri, residenti: inglesi e irlandesi, polacchi, filippini e srilankesi, ecc. E nel periodo estivo abbiamo una grande affluenza di turisti.

Sfide
Unificare le comunità
Non è facile, ma si può! Una delle attività per questo fine è il “Pranzo parrocchiale” che si ha una volta al mese. Il pranzo è al sacco, ci sono canti, lotterie, ecc.. Poi, il lavoro paziente di cercare di unificare le distinte etnie in progetti comuni. In questo anno della fede abbiamo progettato, con l’aiuto di Dio, una missione popolare con la partecipazione di tutti i gruppi. La comunità di rito maronita una volta al mese celebra nella nostra parrocchia.

L’unità dei cristiani.
Grazie a Dio abbiamo una buona relazione con gli ortodossi. La stessa chiesa parrocchiale, dedicata a “Agía Kyriakí”, Santa Domenica, è ortodossa (era cattolica dalle sue origini, fino al XVI), sebbene essi non la utilizzino. Sono stati anche invitati, qualche tempo fa, chiese protestanti per usare lo stesso tempio che, senza dubbio, è affidato solo ai cattolici.

La sfida del mondo mussulmano
Questa sfida è la più grande di tutte. E’ curioso che per molti anni le due etnie, greco cipriota y turco-cipriota, abbiano convissuto pacificamente, e che inoltre, abbiano formato un solo popolo: quello cipriota. In questo senso c’è una vicinanza notevole tra le due culture, ancora oggi, che può aiutare all’opera della predicazione del Vangelo. Oggi il popolo cipriota è stato diviso con la forza. Nel 1974 più di un terzo di Cipro è stata occupata dalla Turchia. La capitale di Cipro, Nicosia, continua fino ad oggi a essere divisa in due, è l’unica capitale divisa. Oltre a dividere il popolo cipriota (greco – turco) spingendo i greco ciprioti del nord verso il sud e i turchi ciprioti del sud al nord, hanno impiantato i turchi della Turchia, portando gente che non si integrava nel suo proprio Paese.
Infine, sebbene ancora si trovino alcuni turco ciprioti nel sud, non abbiamo una relazione molto fluida con il mondo mussulmano. Le nostre possibilità di apostolato si riducono in pratica a contatti individuali. Per grazia di Dio una famiglia mussulmana ha chiesto il battesimo.

I nostri apostolati
Nella parrocchia svolgiamo le seguenti attività: studio della Bibbia, gruppi per la recita del Rosario, un gruppo di preghiera di origine filippina, gruppo della coroncina della divina Misericordia, il coro, ministri dell’eucaristia, visita degli ammalati e ultimamente abbiamo cominciato dopo un campeggio, l’oratorio per bambini. Il grande progetto parrocchiale è la costruzione di un ospizio per gli ammalati terminali, che con l’aiuto di Dio verrà inaugurato l’anno prossimo.
Ringraziamo tutta la famiglia dell’IVE e a tutti i nostri benefattori spirituali e materiali in questa missione. Se volete vederci ….
Benvenuti !!!! http://www.stpauls-catholic-parish-paphos.com/
Ci affidiamo nuovamente alle vostre preghiere,
P. Carlos Ferrero e P. Miguel de la Calle, IVE

cipro istituto del verbo incarnato